Un errore madornale nella ricerca di metodi che aiutino a ricordare le informazioni sta nel supporre che esistano delle scorciatoie, e che queste permettano di risparmiare tempo e fatica.

Niente di più sbagliato: come insegna la storia, le scorciatoie non funzionano mai!

E se davvero funzionassero, vedreste chiunque sano di mente usarne e abusarne.

Non è però sbagliato applicare una riduzione del carico di informazioni durante il processo di memorizzazione: su questo pensiero si basa l’utilizzo oculato di acronimi e acrostici.

Si dice acronimo un nome formato dalle lettere o sillabe iniziali di una sequenza di altre parole, leggibili come se fossero un elemento indipendente e autonomo.

Un acrostico è invece un componimento poetico le cui prime lettere o sillabe, per ogni verso, formano in verticale una nuova parola.

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Come si ricollega quindi tutto questo con la memorizzazione?

L’utilizzo di acronimi e acrostici permette di ridurre la quantità di informazioni richiamate dalle librerie della nostra memoria, il che significa ovviamente che queste informazioni vanno prima di tutto apprese.

Lo sforzo non è minore nel momento dell’apprendimento, quanto più nel successivo richiamo delle nozioni.

Un acronimo ci permette infatti di poter richiamare intere frasi e concetti grazie a una sola parola, così come l’uso di un acrostico permette di imparare la sequenza di versi di un componimento grazie alle sillabe iniziali.

Volendo fare un esempio pratico di acrostico:

Gelido e freddo

E’ il primo mese dell’anno.

Non si raccolgono frutti;

Non si può seminare.

Aiuole spoglie;,

Ispidi rami:

Orto dormiente.

L’acrostico scelto in questo caso è la parola gennaio che è poi collegata anche al contesto generale a cui il componimento si riferisce, rafforzandone il legame e quindi la capacità di associazione.

Questo è il principio su cui si fonda questo metodo, sta poi a chi lo impiega ricorrere a parole con un significato particolare o che si riesce a richiamare facilmente.

L’efficacia è possibile constatarla fin da subito: associazioni più rapide e mente più lucida!

Provate a fare voi stessi un esempio come quello appena descritto.

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