Diverse tecniche per la corretta gestione del tempo fanno riferimento a una suddivisione in passaggi fondamentali o step: maggiore il loro numero, minore la difficoltà complessiva.

Il metodo COPE non è certo il primo a proporre questo approccio e nasce in realtà senza particolari pretese, in quanto alla base non è altro che un sistema di suddivisione in task e categorie dominate da criteri di urgenza, interesse e profitto.

Tuttavia, a differenza delle tecniche più in voga negli ultimi anni contraddistinte da un velo di approssimazione in ciò che cercano di trasmettere, questo metodo è palesemente indicato ad ambienti di lavoro.

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L’acronimo COPE è di stampo inglese e indica i quattro step da seguire:

  • Capitalise – essere in grado di capitalizzare su quanto ha da offrire la giornata, il corpo così come la mente ma anche le persone su cui possiamo fare affidamento, qualora sia possibile delegare dei compiti secondari e risparmiare tempo utile.
  • Organize – l’organizzazione è alla base di ogni tecnica per incrementare la propria produttività, ma è anche vero che si tratta di un aspetto che varia da persona a persona.
    Qualcosa che ad altri risulta caotico potrebbe non esserlo per noi, e viceversa: il segreto sta nel rendere confortevoli i momenti della giornata che vengono quasi sempre associati a perdite di tempo utile.
    Sistemare lo spazio lavorativo secondo i propri bisogni, e non quelli comuni, può fare miracoli!
  • Prioritise – il tempo è oro e ogni vostro impegno ha un suo valore individuale che è possibile stimare, in modo analogo a quanto accade per dei pesi posizionati su una bilancia.
    Quali smaltire prima e quali rimandare, così come decidere quali meritano una deadline a cui tener fede e quali presentano delle consegne più elastiche, è un qualcosa che dipende da voi e dal vostro modo di vivere.
    Dare priorità a qualcosa non significa necessariamente svolgere subito il compito più gravoso, ma fare in modo di impostare la giornata in base alla propria reazione psicofisica. Mai sentito parlare di slow-starter?
    A volte si tende a ingranare la giusta marcia nella seconda parte della giornata piuttosto che al mattino, ed è un qualcosa di cui tenere conto.
  • Energise – senza il giusto carico di energia non si va lontano e sacrificare ore di sonno per incrementare il livello di produttività si rivela essere spesso una scelta poco saggia.
    La comprensione di quello che viene definito spesso col nome di bioritmo, considerato ciò che regola non solo il rendimento di una persona ma anche le sue reazioni più basiche nei confronti di ogni evento di cui è partecipe, è la vera chiave per il successo.
    Analizzate i vostri tempi morti, le ore di riposo necessarie così come quelle che pensate siano da eliminare, le situazioni che tendono a sottrarvi tempo di frequente e quelle a cui non riuscite a dedicarne quanto dovreste.
    Ogni tassello di questo enorme puzzle può contribuire ad uno stile di vita più sano ed efficiente!

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Ti auguro una splendida giornata

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