La nostra memoria lavora costantemente di associazioni visive: quello che vediamo viene registrato nel nostro cervello come informazione a cui è possibile accedere in seguito.

Con Image Creation Principle identifichiamo il principio alla base di molteplici tecniche di memorizzazione secondo il quale è possibile manipolare la creazione di ricordi.

Questo si traduce ovviamente in un accesso facilitato alle informazioni che ci servono, perché esse vengono associate a dei ricordi molto intensi o bizzarri.
Si tratta a conti fatti di un’attività quasi ludica se vogliamo, che permette di ristrutturare come meglio si crede la memoria.

Bizzarro è proprio uno dei termini chiave per comprendere questo stratagemma: il ricordo che vogliamo imprimere nella nostra memoria dev’essere collegato a un evento insolito, assente nella nostra vita quotidiana o davvero molto raro, e per questo indimenticabile.

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Quello che avviene successivamente alla creazione del ricordo potremmo ricondurlo a un processo di arricchimento dello stesso. Si tratta a conti fatti della parte attiva, che richiede intervento diretto della persona interessata e che per questo differisce tra soggetti e non segue delle linee guida ben precise.

Una persona che riceve molti stimoli a contatto con della musica può approfittarne e legare una canzone a un ricordo, così come la sensibilità agli odori può essere utilizzata per attribuirne di buoni e cattivi a un determinato evento.

Secondo degli studi condotti a partire dal secolo scorso, il nostro utilizzo di memoria che non sia quella visiva è molto scarso rispetto al livello di affidamento che facciamo sulla lavorazione di immagini. Non per questo si tratta però di una memoria meno efficace.

Immaginate quindi ciò che volete ricordare non come dei fotografi ma come degli artisti, che hanno di fronte una tela bianca che va riempita come detta la fantasia.

L’associazione dei colori, degli odori, dei sapori e delle sensazioni alle immagini rende il ricordo davvero indelebile nel tempo ed è un ottimo modo di approcciarsi allo studio così come alla vita!

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