Quello che viene definito come timeboxing non è altro che il prototipo su cui vengono modellate tantissime altre tecniche di gestione del tempo.
Da quella del pomodoro ai 18 minuti quotidiani, tutti i metodi legati alla suddivisione delle giornate in intervalli di tempo partono da qui: vediamo quindi di analizzare gli aspetti più importanti di questo approccio!

Cos’è il timeboxing?

La tecnica nasce con l’obiettivo di migliorare i propri risultati in una qualsiasi disciplina.

Leggere un libro è tra le attività che si prestano meglio a scopo dimostrativo: quante volte vi è capitato di invidiare la velocità di lettura e apprendimento di un vostro conoscente?
Potersi migliorare in attività di tutti i giorni equivale ad un vantaggio notevole nella distribuzione del tempo utile ed è proprio qui che entra in gioco il timeboxing – ma come si applica la tecnica?

Distribuzione del tempo

La flessibilità della tecnica vi permette di decidere in piena libertà gli intervalli di tempo in cui concentrare i vostri sforzi, invece che fornirvi un tempo limite fisso a cui adeguarvi.

Una volta decisa la durata delle sessioni di lavoro (per questo esempio utilizzeremo intervalli di 30 minuti) è giunto il momento di affidarsi ad un timer che ne garantirà l’esecuzione: allo scadere del tempo utile potrete decidere se continuare a lavorare oppure interrompere.

Tenete a mente che andranno rispettati i limiti per difetto così come per eccesso: se la vostra sessione di lavoro prevede 30 minuti di produttività in un progetto che richiede diversi giorni per essere completato, è molto probabile che lavorarci troppo a lungo in un solo pomeriggio possa poi rivelarsi controproducente e condurre a risultati al di sotto delle nostre aspettative.

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Allo stesso modo, se la vostra sessione di partenza è troppo breve le successive pause non faranno altro che spezzare il ritmo lavorativo e mettervi in difficoltà.
Il trucco qui sta nello sperimentare di volta in volta nuovi parametri e capire quali meglio si adattano a voi.

Riassumendo in poche parole:

Esempio

  1. Sessioni lavorative di 30 minuti
  2. Tetto massimo di 2 ore di lavoro consecutive
  3. Intervallo di 10 minuti in cui liberare la mente

I minuti di pausa sono accostabili ad una vera e propria valuta che vi ritroverete a spendere o risparmiare: questo comporta una quantità di tempo da dedicare allo svago già prefissata e vi aiuterà a comprendere in quale punto della giornata piazzarli senza che siano di distrazione.

Col passare del tempo potrete infine puntare a migliorare i vostri record personali!

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Ti auguro una splendida giornata

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