Qualche giorno fa parlavo con un collega ed è uscito fuori il discorso su quanto sia diventato, al giorno d’oggi, essere organizzati.

Ma cosa è l’organizzazione? Innanzitutto reputo l’organizzazione solo la parte finale di un processo ben più complesso ed articolato che è impossibile affrontare con un semplice post, ti prometto che a poco a poco (post dopo post) analizzeremo tutto assieme iniziando già da adesso.

Io farei un distinguo tra organizzazione fine a se stessa ed organizzazione personale, la seconda include la prima sicuramente ma anche e soprattutto un discorso con te stesso.

Il mondo di oggi, con tutta la sua mole di informazioni che ci riversa addosso, richiede anzi direi che è quasi un obbligo, un surplus di organizzazione per non soccombere tra impegni lavorativi, familiari e sociali.

Si ma come fare?

La verità è che per essere organizzati veramente dobbiamo fare prima chiarezza dentro noi stessi altrimenti rischiamo di organizzare anche e soprattutto cose superflue!

Quindi da dove partire? Prima di tutto devi concentrare l’attenzione su te stesso.

Riduci la complessità della vita, eliminando i bisogni inutili e le fatiche della vita si ridurranno.
Edwin Way Teale

Devi prendere consapevolezza di te fare una prima analisi interiore, in maniera molto sincera per decidere cosa è essenziale e cosa è superfluo per te!

Parola d’ordine: semplificare!

Si perché il più grande sbaglio, quello che 9 volte su 10 porta le persone a fallire anche se animate da buoni intenti è che ci si concentra sulle cose materiali, sulle richieste e gli impegni (fattori esterni a te) non tenendo conto che questi sono solo gli strumenti e le azioni della nostra vita!

Se strumenti e azioni sono confusi e non ben delineati, ossia distinzione tra essenziale e superfluo, rischiamo di fare molto lavoro organizzativo per nulla è quindi facile che siamo destinati a mollare e fallire nell’intento.

Una volta presa consapevolezza di cosa è importante e cosa non lo è per noi, dobbiamo mettere in pratica altre azioni, tra cui quella che io ritengo la più importante; saper dire di no!

È un’azione difficile me ne rendo conto, alle volte può creare molto imbarazzo ma… ma è necessario e soprattutto entrate nella forma mentis che non state dicendo no alla persona in sé (si magari in alcuni casi invece è proprio così), ma a quello che vi sta chiedendo, ecco siate consapevoli di questo per togliervi o almeno attutire il “senso di colpa”.

A te riesce difficile dire di no alle persone?

Infine voglio consigliarti un libro. Un libro fantastico, Max Formisano è riuscito a concentrare anni di studi in un libro scritto in maniera essenziale, nessun giro di parole e il risultato è illuminante.

 

 

Foto: Disegnato da Freepik