L’idea di associazione di immagine e ricordo trova ulteriore approfondimento nel metodo P.A.V. noto anche come paradosso, azione e vivido: di cosa si tratta e come è applicato?

Una buona parte delle tecniche di memorizzazione moderne si rifà a un pensiero davvero molto semplice – quanto più l’immagine a cui viene associata il ricordo è inconsueta, tanto più sarà facile ricordarla.

Prendete questa spiegazione, esasperatela oltre ogni limite e otterrete ciò che definiamo come paradosso.

Una bottiglia d’acqua diventa grande quanto un continente, il che ci ricorda che potremmo avere davvero tanta sete e non dobbiamo dimenticare di comprarne una.

Un pavimento diventa soffitto e per qualche motivo viene giù una quantità impressionante di polvere, forse vorrà dire che dobbiamo ricordare di dargli una pulita quando torniamo a casa. Semplice, vero? Eppure il paradosso funziona!

Azione e vivido sono due caratteristiche del ricordo che collaborano al fine di arricchirne l’essenza e migliorarne l’accessibilità.
Una scena dinamica è infatti più semplice per noi da ricordare rispetto a un quadro statico, che non sempre riesce a conquistare l’attenzione.

La caduta di polvere dal pavimento divenuto soffitto che abbiamo citato prima ci fornisce quella parte dinamica di cui abbiamo bisogno, quell’evento bizzarro di cui ci chiediamo il perché e che contribuisce a tenere acceso il ricordo.

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Ulteriore stimolo può essere inoltre fornito dalla piena assimilazione del ricordo attraverso i cinque sensi: se fossimo in quella stanza che stiamo immaginando dove pavimento e soffitto si invertono, come potremmo reagire?

Cosa ci direbbe il nostro olfatto, e il nostro tatto?
Subirsi una pioggia di polvere è con tutta probabilità il sogno di nessuno, ma proprio perché un pensiero del genere ci fa provare ribrezzo è destinato a starsene nella memoria a lungo termine fino a quando non verrà esaurito lo scopo per cui ci è entrato in primo luogo.

Insomma, il metodo P.A.V. è in grado di fornirvi un modo tutto nuovo di concepire la creazione di ricordi a patto che voi abbiate la pazienza di starci dietro, e non ne richiede poi troppa: il segreto è la fantasia!

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